FAQ abrasimetri rotazionali Taber
FAQ abrasimetri rotazionali Taber
FAQ abrasimetri rotazionali Taber
In questa sezione trovi le domande più frequenti sugli abrasimetri rotazionali TABER: calibrazione e controlli periodici, velocità di rotazione, cause più comuni di risultati non coerenti, regolazione dell’aspirazione, prove su campioni più spessi o a umido, criteri di scelta delle mole e differenze tra Calibrase e Calibrade.
Le risposte includono anche indicazioni pratiche su durata e stoccaggio delle mole, ravvivatura (rifacimento) e corretto montaggio, con riferimenti agli accessori e materiali di consumo citati nella scheda. Per ulteriori informazioni o supporto applicativo, puoi contattare URAI ai recapiti indicati a fondo pagina.
Quando e come bisogna calibrare l'abrasimetro Taber?
L’abrasimetro rotazionale Taber è uno strumento di precisione. Si suggerisce una calibrazione annuale inviando lo strumento in fabbrica .Il “kit di verifica /calibrazione Codice URAI 389020110 “ permette invece di valutare facilmente le condizioni operative del vostro strumento.
Qual è la velocità di rotazione?
I modelli 5135 e 5155 possono ruotare a 60 o a 72 giri/min. La velocità di rotazione dei vecchi modelli era in funzione della frequenza : a 60 Hz 72 giri/min. , a 50Hz 60 giri/min.
Il test ha dato risultati inaspettati, perché?
Molti sono i fattori che possono influenzare un test ,di conseguenza è imperativo ripetere la prova mantenendo inalterati i parametri. Alcune potenziali cause di errore sono : errore dell’operatore, variazione condizioni ambientali, set-up sbagliato, mole abrasive non rifatte correttamente, campioni diversi, aspirazione non regolata correttamente (posizionamento dell’ugello, sacco dell’aspiratore pieno, ecc).
A quale altezza deve essere posizionato l'aspiratore?
L’altezza dell’ugello deve essere compresa tra 1/8 e ¼ di pollice (3,175/ 6,35mm) per permettere una corretta aspirazione del materiale abraso.
È possibile provare materiali con spessori superiori a 1/4?
Campioni con spessori sino a ½” possono essere testati utilizzando l’apposito dado S-21. Una versione speciale dell’abrasimetro Taber per testare materiali con spessori sino a 40 mm viene fornita a richiesta.
Qual è il modo corretto di smontare il portacampioni?
Mettete le dita delle vostre mani a 180° sotto il porta campioni e tirate delicatamente verso l’alto. Il meccanismo a molla di bloccaggio a causa della trazione si sbloccherà automaticamente. Non cercate di forzare il porta campioni con attrezzi vari (cacciavite, etc.).
È possibile eseguire test a umido?
Si, utilizzando l’apposito porta campioni E-140-75 con bordo rialzato di 10mm.
Quali sono i criteri per selezionare le mole abrasive?
Nel sito web di Urai in : Categorie/Abrasione/Mole e dischi abrasivi, troverete ampie informazioni per una corretta scelta delle mole abrasive.
Qual è la differenza tra le mole Calibrese e Calibrade?
Calibrase – queste mole resilienti vengono frequentemente usate per testare provini rigidi. L’abrasivo è un ossido o carburo di silicio.
Calibrade – queste mole non resilienti sono formate di argilla vetrificata e particelle di ossido o carburo d’alluminio. Vengono usate frequentemente per testare provini flessibili.
Quanti test possono essere effettuati con un paio di mole?
La durata di una mola varia in funzione delle caratteristiche del materiale da abradere. In caso di durate troppo brevi il problema è da imputarsi ad una scelta di mola troppo tenera, ad un carico eccessivo, o ad un incorretto rifacimento della mola stessa. La mola può essere usata fino al bordo esterno dell’etichetta (circa 45 mm).
Per quanto tempo si possono tenere a stock le mole?
Le mole Calibrade non hanno shelf-life. Le mole Calibrase portano la data massima di utilizzo stampata sull’etichetta. Le Mole CS-10F durano 2 anni. Le mole CS-10 e CS-17 durano 4 anni. Lo shelf-life dipende ovviamente da un corretto stoccaggio.
Quando devono essere rifatte le mole Calibrase?
Prima di usare un nuovo set di mole Calibrase è consigliato ravvivarle con 2 cicli da 50 giri per assicurare un perfetto contatto con il materiale da abradere. Prima di ogni nuovo test ravvivarle con 25 cicli (50 cicli per test superiori a 1.000cicli).
Come procedere per ravvivare le mole Calibrase?
Le mole Calibrase vengono normalmente rifatte con i dischi abrasivi S-11 o con la pietra abrasiva ST-11. Utilizzare lo stesso carico usato per il test e aggiustare l’altezza dell’ugello di aspirazione a ¼ “ (6,35 mm). Durante l’uso le mole si disintegrano lentamente e il nuovo abrasivo va in contatto con il materiale da abradere.
In certi casi però l’abrasivo polverizzato abbinato al materiale abraso rimangono o per meglio dire si incollano alla mola modificandone le caratteristiche stesse. Per eliminare questo inconveniente si deve avvivare la mola. A volte le mole molto fini cambiano colore quando abradono e questo non deve essere considerato un inconveniente.
Quando devono essere rifatte le mole Calibrade?
Le mole Calibrade vengono rifinite in fabbrica con l’utensile al diamante. Possono essere utilizzate senza essere ravvivate fino a quando rimangono perfettamente rotonde o quando mostrano segni di incollamenti con l’abrasivo/materiale abraso.
Taber raccomanda di ravvivare le mole prima di iniziare una nuova prova o quando previsto dalle varie normative.
Come ravvivare le mole Calibrade?
Utilizzando l’apposito strumento con punta diamantata “Diamond Wheel Refacer “. Le mole Calibrade possono essere ravvivate fino a raggiungere il bordo esterno dell’etichetta posta sulla mola.
Quanto può durare il disco abrasivo S-11?
I dischi abrasivi S-11 possono essere usati una sola volta (25 o 50 cicli) per ravvivare le mole. Utilizzandoli più volte correrete il rischio di variare il coefficiente di abrasione ottenendo risultati di prova errati.
Come posso preparare facilmente i campioni?
Utilizzando l’apposito taglia campioni “5000 Sample Cutter” potrete tagliare diversi materiali (carta, cartone, plastica, linoleum, tessuti vari, cuoio e pelle, ecc..) con un diametro di circa 130mm (5¼”) con foro centrale da ¼“.
Come si montano le mole?
Le mole sono fornite in coppia con le scritte “right” e “left” sull’etichetta ad indicare il lato di montaggio destro e sinistro dello strumento. Le etichette devono essere orientate una di fronte all’altra, verso l’interno dello strumento stesso.
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